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Meraviglioso
è l'impegno dello scultore Pezzola nel prodigarsi, anima e corpo,
nel grande solco dell'Arte Sacra dove la gestazione estetica
dell'Evento Cristiano, si è rivelata, sin dall'inizio, fonte di
altissima espressività spirituale. Lo scultore tralascia di proposito, l'analisi di un "certo barocchismo contemporaneo", che a tutti i costi, sotto la spinta anticlericale, si allontana dall'autentico spirito religioso della primitivia comunità ecclesiale. L'originalità dello scultore si orienta, nel rispetto della tradizione, sulle testimonianze dirette degli Apostoli, e sull'insegnamento patristico dei grandi geni dell'Ortodossia, in primis su Sant'Agostino d'Ippona. Lo scultore Pezzola vive in profondità le suggestioni cristiane; ne trae espressioni di totale adesione fideistica, ne suggerisce nel contempo le conclusioni storiche e mistiche, tratte da una catechesi popolare che, al di sopra di sollecitazioni d'aperture manichea, ancora accetta le verità divine che provengono dalla cattreda di San Pietro e dalla sua gerarchia piramidale. |
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